In questi giorni mi è capitato di rileggere un testo molto interessante che trovate in fondo all’articolo, e vorrei condividere alcune riflessioni con voi. L’argomento? Il sesso nella nostra società occidentale, al momento attuale.

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Svezzare” ha un duplice significato: questa parola viene utilizzata sia per intendere la fine dell’allattamento, sia l’inizio di un altro tipo di alimentazione in aggiunta alla continuazione dell’allattamento o alimentazione con formula.

Dopo l’allattamento dei primi mesi, con lo svezzamento si ampliano le modalità di comunicazione legate al momento dell’alimentazione.

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È il momento giusto? I segnali

Cibarsi è il risultato di una molteplicità di fattori soprattutto di natura affettiva e relazionale.

Le capacità di autoregolazione e i ritmi personali dei bambini devono essere riconosciuti e rispettati, ed è osservando i loro comportamenti e assecondando le loro tendenze che i genitori potranno aiutarli a stabilizzare anche i ritmi alimentari, senza imposizioni.

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Allattare al seno è un’esperienza molto intensa sia per la mamma che per il bambino, non è semplicemente un gesto meccanico che la madre compie per permettere al proprio figlio di sopravvivere ed essere alimentato.

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La nostra società non accetta il pianto, soprattutto negli adulti. Esso viene considerato come un segnale di debolezza; qualcosa da dover preferibilmente impedire e prevenire, anche nei bambini.

Ma il pianto è il mezzo di comunicazione privilegiato dei neonati ed è un comportamento di adattamento psicologico il cui scopo è scatenare una reazione di allarme nei neogenitori. I neonati possono comunicare quasi solo attraverso il pianto.

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Il parto è un processo di trasformazione. La donna deve essere protagonista attiva del proprio parto, deve poter scegliere e mantenere la sua autonomia durante tutto il processo, a partire dalla gravidanza.

È il bambino ad innescare il processo del parto. È lui a decidere quando è pronto per nascere.

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Spesso i nostri bebè ci ricordano che non amano stare distanti dalla mamma, e che amano essere maneggiati e coccolati. A parte tenerli in braccio, quali sono i modi in cui possiamo soddisfare questi bisogni? Vediamo alcuni mezzi “pratici” per soddisfare il bisogno di contatto dei nostri piccoli, che possono avere anche altri lati positivi. Le fasce portabebè e il massaggio infantile.

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Vediamo insieme “cosa sa fare” il neonato, tenendo conto del fatto che molte delle sue capacità sono un continuum con le competenze acquisite durante la gravidanza. Solitamente si dice che i neonati non sanno fare altro che piangere e mangiare, ma la realtà non è solo questa!

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