In questi giorni mi è capitato di rileggere un testo molto interessante che trovate in fondo all’articolo, e vorrei condividere alcune riflessioni con voi. L’argomento? Il sesso nella nostra società occidentale, al momento attuale.
https://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.png00Lucia Trabbiahttps://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.pngLucia Trabbia2021-04-27 10:58:132024-01-15 17:52:42RIFLESSIONI SULLA SESSUALITÀ AI GIORNI NOSTRI
https://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.png00Lucia Trabbiahttps://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.pngLucia Trabbia2021-03-29 11:22:472024-01-16 15:56:08RIELABORARE IL PROPRIO PARTO
“Svezzare” ha un duplice significato: questa parola viene utilizzata sia per intendere la fine dell’allattamento, sia l’inizio di un altro tipo di alimentazione in aggiunta alla continuazione dell’allattamento o alimentazione con formula.
Dopo l’allattamento dei primi mesi, con lo svezzamento si ampliano le modalità di comunicazione legate al momento dell’alimentazione.
https://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.png00Lucia Trabbiahttps://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.pngLucia Trabbia2021-03-18 16:20:312024-01-16 15:57:36LO SVEZZAMENTO DAL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO
Cibarsi è il risultato di una molteplicità di fattori soprattutto di natura affettiva e relazionale.
Le capacità di autoregolazione e i ritmi personali dei bambini devono essere riconosciuti e rispettati, ed è osservando i loro comportamenti e assecondando le loro tendenze che i genitori potranno aiutarli a stabilizzare anche i ritmi alimentari, senza imposizioni.
Allattare al seno è un’esperienza molto intensa sia per la mamma che per il bambino, non è semplicemente un gesto meccanico che la madre compie per permettere al proprio figlio di sopravvivere ed essere alimentato.
La nostra società non accetta il pianto, soprattutto negli adulti. Esso viene considerato come un segnale di debolezza; qualcosa da dover preferibilmente impedire e prevenire, anche nei bambini.
Ma il pianto è il mezzo di comunicazione privilegiato dei neonati ed è un comportamento di adattamento psicologico il cui scopo è scatenare una reazione di allarme nei neogenitori. I neonati possono comunicare quasi solo attraverso il pianto.
Il parto è un processo di trasformazione. La donna deve essere protagonista attiva del proprio parto, deve poter scegliere e mantenere la sua autonomia durante tutto il processo, a partire dalla gravidanza.
È il bambino ad innescare il processo del parto. È lui a decidere quando è pronto per nascere.
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Spesso i nostri bebè ci ricordano che non amano stare distanti dalla mamma, e che amano essere maneggiati e coccolati. A parte tenerli in braccio, quali sono i modi in cui possiamo soddisfare questi bisogni? Vediamo alcuni mezzi “pratici” per soddisfare il bisogno di contatto dei nostri piccoli, che possono avere anche altri lati positivi. Le fasce portabebè e il massaggio infantile.
https://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.png00Lucia Trabbiahttps://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.pngLucia Trabbia2021-03-17 16:06:522024-01-15 17:39:40BISOGNO DI CONTATTO DEI NEONATI: DUE AIUTI PER LE MAMME
Il baby blues non è un vero e proprio disturbo, ma una condizione quasi fisiologica e molto frequente, che può interessare fino all’80% delle mamme. Comporta umore labile, con facile tendenza al pianto, tristezza, ansia, irritabilità, difficoltà di memoria e concentrazione.
Nei confronti del bambino possono verificarsi scarso coinvolgimento, eccessiva preoccupazione per il suo benessere o sensazioni di incapacità ad accudirlo in modo adeguato. Di solito il baby blues ha un picco tra il 3° e 4° giorno dopo il parto, e può durare da poche ore fino a qualche giorno.
https://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.png00Lucia Trabbiahttps://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.pngLucia Trabbia2021-03-16 18:00:072024-01-16 16:03:56BABY BLUES O DEPRESSIONE POST PARTUM? I SINTOMI E LE DIFFERENZE
Vediamo insieme “cosa sa fare” il neonato, tenendo conto del fatto che molte delle sue capacità sono un continuum con le competenze acquisite durante la gravidanza. Solitamente si dice che i neonati non sanno fare altro che piangere e mangiare, ma la realtà non è solo questa!
https://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.png00Lucia Trabbiahttps://www.luciatrabbiapsicologa.com/wp-content/uploads/2021/03/lucia-trabbia-logo-1.pngLucia Trabbia2021-03-16 17:31:542024-01-15 16:48:09IL NEONATO: CAPACITÀ E COMPETENZE