L’INIZIO DEL LEGAME MADRE-BAMBINO

Quando nasce un bambino, nasce anche una madre, e soprattutto nasce una nuova relazione d’amore, che era iniziata 9 mesi prima, e che si era alimentata durante tutta la gravidanza. Il feto e la madre danzano all’unisono per mesi, respirano insieme, mangiano insieme, dormono insieme, vivono le stesse sensazioni.
Separarsi fisicamente…
Alla nascita, il cordone che li unisce è la prova che per mesi sono stati una cosa sola, ma anche quando essi vengono separati fisicamente, durante la nascita, la loro unità continua ad esistere. Il cordone ombelicale che pulsa ancora immediatamente dopo la nascita fa da ponte tra il prima e il dopo.
… per ritrovarsi dal di fuori
Il bambino desidera un contatto immediato con la madre e ne ha bisogno, perché è l’unica cosa che conosce. Non c’è più il grembo materno ora, ma ci sono le braccia e il seno della mamma, il suo abbraccio, la sua voce, il suo odore familiare. Quando il bimbo, appena nato, viene subito appoggiato sul ventre della madre, rimane molto tranquillo.
Il primo incontro
Il bambino sa che è lì con la sua mamma, con il suo mondo intero. Appena nato, quando se la sente di aprire gli occhi e di guardare colei che ha davanti, la conosce per la prima volta, ma la riconosce anche. Madre e figlio si guardano, si annusano, si toccano, si sentono… È come se si conoscessero da sempre, ma si devono studiare in questo nuovo modo, con la vista, l’olfatto, il tatto e l’udito. Tutte le fantasie della mamma scompaiono, si trasformano, perché davanti a lei c’è il bambino reale, suo figlio, e non vede l’ora di conoscerlo.
L’imprinting e l’inizio di una nuova vita
Le prime due ore dopo il parto sono di importanza fondamentale per la formazione del legame tra la mamma e il suo piccolo, perché è proprio in quel periodo che avvengono importanti cambiamenti fisici, emotivi e psicologici.
Il neonato nasce sterile, e appoggiandolo sul ventre materno viene colonizzato dai batteri buoni che vivono sulla pelle della mamma: in questo modo si crea un simile ambiente tra mamma e bambino. E può guardare la mamma negli occhi per la prima volta.
Il bambino inizia ad adattarsi alla nuova vita fuori dal pancione, a nutrirsi al seno e a garantirsi così la sopravvivenza; la mamma riconosce il suo bambino, lo attacca al seno per sentirlo ancora unito a sé, per nutrirlo e per iniziare ad amarlo in modo totale.
L’influenza degli ormoni
Dietro a tutto ciò, ci sono alcuni importantissimi ormoni.
L’ossitocina, al suo picco più alto mezz’ora dopo la nascita (se la madre viene lasciata tranquilla e in contatto pelle a pelle con il bambino) predispone all’allattamento, aumenta la temperatura corporea per tenere caldo il piccolo, e favorisce l’innamoramento tra i due. Inoltre, favorisce il distacco della placenta e riduce le perdite di sangue.
L’adrenalina fa sì che l’immagine del bambino sia stampata per sempre nella mente della madre e favorisce l’imprinting; nel bambino succede la stessa cosa: in lui rimangono impressi in modo indelebile tutti gli stimoli che riceve in questo periodo critico.
Le endorfine aumentano la sensazione di benessere, favoriscono il legame, e fanno sì che la madre ricordi con piacere l’esperienza del parto.
La prolattina agisce sulla produzione del latte e sul comportamento di accudimento, stimolando l’istinto di protezione.
Colonizzazione batterica
Il bambino nasce sterile, ed è auspicabile che venga in contatto prima di tutto con i batteri della madre, per cui possiede gli anticorpi. La colonizzazione batterica (con i batteri della mamma!) è importante per la prevenzione delle infezioni intestinali, urinarie, della cute e delle mucose. Il bagnetto può aspettare, così come qualsiasi altra manipolazione del neonato da parte degli operatori, salvo ovviamente problemi di salute della mamma o del piccolo.
Un nuovo dialogo
Le primissime ore successive al parto sono quindi il periodo più sensibile per lo stabilirsi di un rapporto intimo e profondo, in cui la madre e il bambino si sintonizzano in un dialogo che inizia dal contatto corporeo e si sviluppa in un linguaggio unico e specifico.
Ogni madre, se il bambino è sano, ha diritto a tenerlo con sé, per tutto il tempo che servirà, in modo che entrambi siano soddisfatti.
Si potrà recuperare
Nel caso che questi primi momenti di intimità tra mamma e neonato non possano verificarsi per diverse ragioni, è importante che le mamme sappiano che si potrà recuperare in seguito, e anche se non sarà la stessa cosa, ci sarà comunque la possibilità di ritrovarsi e riconoscersi, stabilendo un rapporto molto intimo e stretto col proprio piccolo.
Foto di seeseehundhund da Pixabay

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