LE DIFFERENZE TRA UOMINI E DONNE NEL SESSO


Negli ultimi decenni si è cercato sempre di più di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di avere, per le donne, le stesse opportunità e gli stessi diritti degli uomini. A parole ci sono, ma spesso nei fatti no.

Differenze di retribuzione, di trattamento, di aspettative, non solo in ambiente lavorativo ma anche familiare. Questo fa capire come si sia ancora lontani dal momento in cui uomini e donne saranno trattati davvero allo stesso modo, cancellando ogni differenza.

Ma allo stesso tempo, in altro ambito, come quello sessuale, le differenze tra uomini e donne ci sono. Esse sono fisiologiche ed è bene conoscerle per avere una vita sessuale più appagante.

A partire dal desiderio, passando per l’eccitazione e l’orgasmo, possiamo notare molte differenze importanti tra il genere maschile e quello femminile. Chissà se voi le conoscete già?

IL DESIDERIO

Il desiderio è il primo step del ciclo di risposta sessuale, è il primo segnale che ci porta verso un atto sessuale.

Quando si parla di desiderio, un aspetto che accomuna i due generi è l’importanza del testosterone. Sia per le donne che per gli uomini, infatti, è l’ormone che regola il desiderio. Nelle donne viene prodotto dalle ovaie, negli uomini dai testicoli, in entrambi anche dalla corteccia surrenale.

Le donne hanno un tasso più basso di testosterone ma un corpo più sensibile ad esso rispetto a quello maschile, quindi il desiderio sessuale tra i due sessi è più o meno simile. Le donne però hanno anche sbalzi ormonali che gli uomini non hanno, dovuti al ciclo mestruale, e che influenzano notevolmente il desiderio.

Il testosterone negli uomini raggiunge il suo picco alla prime luci dell’alba, ed è per questo che loro apprezzano maggiormente il sesso mattutino. Le donne, invece, per avere desiderio hanno bisogno di scacciare i pensieri, e il mattino non è proprio il momento adatto. Meglio la sera, quando si ha maggiore rilassatezza e i pensieri possono essere archiviati fino al giorno dopo.

Anche i bioritmi influenzano il desiderio: mentre i sensi delle donne sembrano risvegliarsi in primavera, per i maschietti questo accade maggiormente all’inizio dell’estate.

Le differenze tra uomini e donne sembrano non dipendere del tutto dagli ormoni, ovviamente, ma anche dalle situazioni e dall’ambiente, oltre che dalla propria storia.

Nei maschi il desiderio sembra provenire da un impulso interiore, come fosse una spinta istintiva, mentre le donne spesso reagiscono a stimoli esterni e situazionali che inducono in loro il desiderio. Possono essere l’eccitazione dell’altro, un’atmosfera particolare, anche la scena di un film, o il desiderio di vicinanza e intimità, di un’unione non solo fisica ma anche emotiva.

Ovviamente generalizzo, ma è risaputo che le cose possono cambiare da persona a persona, da coppia a coppia, e ci sono le dovute eccezioni per ogni “regola”.

L’ECCITAZIONE

“Quanto” ci si eccita

L’eccitazione è la fase successiva al desiderio, quando c’è una risposta sessuale data da reazioni fisiche e psicologiche. Questo processo neurofisiologico è spesso aiutato da stimoli visivi eccitanti, a cui gli uomini sembrano più sensibili delle donne.

Questa differenza è riconducibile a una diversa elaborazione delle informazioni che, quindi, conduce a differenze nella risposta fisiologica tra i due sessi. In realtà, studi recenti hanno evidenziato che i neurocircuiti associati con l’eccitazione sessuale non differiscono tra maschi e femmine.

Le differenze riportate da esperimenti precedenti, in cui i maschi sembravano essere maggiormente influenzati dalle immagini eccitanti, può essere ricondotto a una diversa lettura delle reazioni da parte dei due sessi. Gli uomini, di fronte a stimoli visivi eccitanti, riconoscevano le proprie reazioni fisiche e non avevano problemi a riconoscerlo. Le donne si eccitavano ugualmente ma in qualche modo questa reazione non veniva riconosciuta o accettata. Forse per l’educazione ricevuta, forse proprio per il non saperla riconoscere, forse per volerla nascondere.

A livello neuronale nella fase di eccitazione entrano in gioco le stesse aree cerebrali negli uomini e nelle donne, come ad esempio l’insula e l’amigdala.

Possiamo quindi concludere che sì, esistono delle differenze tra maschi e femmine rispetto alla manifestazione dell’eccitazione sessuale, ma non nella “quantità” di eccitazione. Da quel punto di vista, non ci sono differenze significative tra uomini e donne.

“Come” ci si eccita

Voglio però attirare la vostra attenzione su un aspetto molto importante, da cui spesso dipende la felicità sessuale delle coppie.

Una differenza molto importante, secondo me, è il “come” si arriva all’eccitazione. Per gli uomini spesso si tratta di un processo rapido, quasi istantaneo, a volte dato da stimoli visivi, altre volte no, ma comunque più immediato. Per le donne, invece, sembra che ci voglia maggiore tempo e attenzione. Soprattutto quando non si ha la mente libera, e si è stanche.

Questo passaggio è molto importante. Anche se i tempi sono diversi, con le giuste attenzioni e stimolazioni, si può arrivare al momento in cui entrambi i partner sono in sintonia. È molto importante poter comunicare, e avere rispetto dell’altro. Queste piccole difficoltà si possono superare, per arrivare ad un incontro intimo soddisfacente per entrambi i partecipanti.

In conclusione, l’eccitazione viene sicuramente influenzata da diversi fattori, come la nostra storia, le esperienze vissute, lo stato di salute fisico ed emotivo, e non soltanto da immagini eccitanti.

L’ORGASMO

È la più alta espressione del piacere erotico, un momento breve ma intenso, l’apice e la parte finale del “ciclo di risposta sessuale”.

Questa fase prevede fenomeni comuni a maschi e femmine, come le contrazioni muscolari dei muscoli pelvici e degli organi sessuali, il senso di “scarica di energia” e di grande piacere, e la rilassatezza che si prova dopo.

Ci sono però alcune differenze. L’orgasmo maschile è più “visibile” perché culmina nell’eiaculazione, mentre l’orgasmo femminile sembra essere più “discreto”, raramente c’è eiaculazione e quindi non ci sono “prove” di quanto avvenuto. Inoltre il periodo refrattario, nell’uomo, dura più a lungo che nella donna. Le donne possono avere orgasmi molto ravvicinati nel tempo, invece gli uomini hanno bisogno di una pausa più lunga dopo un orgasmo, per eccitarsi nuovamente.

Per la donna si parla di orgasmi clitorideo, orgasmo del punto G, orgasmi multipli, ma lascio ad altri il compito di spiegarne le differenze e approfondire questi aspetti. Quello che salta all’occhio è che la donna sembra avere maggiori possibilità e variabilità rispetto all’uomo.

La durata media dell’orgasmo per gli uomini varia da 3 a 10 secondi, mentre le donne sembrano avere orgasmi più lunghi, con una durata di circa 30 secondi.

CONCLUSIONE

Credo che essere a conoscenza di queste differenze, più che delle similarità, possa essere di aiuto alle coppie per trovare o ritrovare una maggiore intesa sessuale. A volte si dà per scontato che l’altro abbia le stesse nostre percezioni, sia soggetto agli stessi meccanismi, e anche quando comprendiamo razionalmente che non è così, ci riesce difficile renderci conto di cosa succede in realtà.

Parlare di certi argomenti non è sempre facile, anche in quelle coppie maggiormente affiatate. Mentre si prova a comunicare meglio anche in questo ambito, si può anche iniziare a considerare le differenze tra i sessi, per avvicinarci maggiormente a come sente l’altro, ai suoi bisogni e ai suoi meccanismi. Questo facilmente porterà ad una maggiore attenzione e curiosità verso l’altro, e il risultato potrebbe essere un maggior soddisfacimento nella relazione intima e sessuale.

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