Il puerperio

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Il puerperio è quel periodo di tempo appena dopo il parto, di circa 40 giorni, ed è il tempo che impiega il corpo della donna per tornare più o meno come prima del parto (6 settimane).
Dal punto di vista ormonale, possiamo dire che con l’eliminazione della placenta, e quindi nel giro di 24 ore dal parto, gli estrogeni e il progesterone, prodotti in grande quantità durante le ultime settimane di gravidanza, calano drasticamente.
Fisicamente, l’utero in questo periodo torna alla situazione di prima della gravidanza, iniziando subito dopo il parto quando inizia a contrarsi e retrarsi grazie all’azione dell’ossitocina. Appena dopo il parto l’utero pesa circa 1 kg, dopo una settimana circa 300-400 gr e dopo le prime 6 settimane torna a pesare 60 gr.
I morsi uterini, cioè le contrazioni dopo il parto, si sentono soltanto dopo il secondo parto, ma si possono assumere antidolorifici.
Le lochiazioni sono perdite di sangue e di mucosa dell’utero che ha accolto il bambino, che si hanno dopo il parto per alcune settimane (fino a 6 settimane). Se si allatta al seno le lochiazioni durano poco, di più se non si allatta, perché la suzione del bambino stimola il contrarsi dell’utero e quest’ultimo si ripulisce più in fretta.
Il capoparto è il ritorno del ciclo mestruale, e la ripresa del ciclo fertile della donna. Se non si allatta può presentarsi anche dopo 40 giorni, mentre allattando solitamente si presenta anche dopo molti mesi.
L’assestamento fisico dopo il parto riguarda molti apparati diversi. C’è una grande eliminazione di liquidi, sia attraverso la diuresi che attraverso la sudorazione. Ecco perché nei primi mesi dopo il parto è normale sudare abbondantemente. Tramite i liquidi vengono espulsi anche gli ormoni.
Solitamente i disturbi legati alla gravidanza spariscono immediatamente o dopo poco tempo, come il reflusso, la compressione toracica.

La caduta degli ormoni e il cambiamento di equilibri precedenti può portare a sbalzi di umore. Questo porta spesso alla sensazione di tristezza e di “stranezza” che si prova nei primi giorni, anche se non ci sono motivi evidenti che possano portare a ciò.
È interessante notare come l’arrivo del latte, intorno al terzo giorno (prima il seno produce il colostro), sia collegato alla sensazione di tristezza (baby blues); esiste infatti anche il detto che “dare libero sfogo alle lacrime favorisca l’afflusso del latte”. C’è voglia di ridere e di piangere, si è stanche, ci si sente inadeguate. Vedi più avanti.

Spesso, con l’arrivo della montata lattea, la mamma sente arrivare una grande potenza, una forza che la fa sentire in grado di prendersi cura di sé e del nuovo bambino, oltre che dell’intera famiglia. È importante sapere, però, che se in questo periodo non si rispetta il bisogno del corpo di un grande riposo, possono insorgere dei problemi come ingorghi mammari, prolassi uterini, infezioni.

Nella nostra società, alcune settimane dopo il parto le mamme si sentono “in difetto” se non sono ancora tornate come prima, se ancora non ce la fanno a mandare avanti la casa da sole, se sono “ancora” stanche a qualche settimana dal parto. Non dimentichiamoci che in molte altre società, per le prime 6 settimane dopo il parto (che guarda caso corrisponde al periodo del puerperio), le madri possono solo occuparsi delle cure del bambino e del suo nutrimento, mentre altre persone pensano a tutto il resto. Fisicamente, è proprio questo l’intervallo di tempo che impiega l’utero a tornare alla forma, alla misura e alla posizione di prima della gravidanza.

Emotivamente, le prime settimane di vita del vostro bambino sono così ricche e variegate che è difficile riuscire a descriverle. Ci saranno momenti di intensa tristezza e di stanchezza, anche di preoccupazione, altri in cui la gioia di avere vicino il vostro bambino sarà tanta che vi sembrerà di non poter desiderare altro dalla vita. L’elemento comune sarà il provare emozioni molto forti, quasi esagerate a volte, ma voi saprete che questo momento nella vita di una donna è davvero speciale, e potrete provare tenerezza nei vostri confronti.
Insomma, diventare mamma è un cambiamento radicale, e sono del tutto normali anche sentimenti molto forti. Probabilmente avrete voglia di ripensare al parto, a tutto ciò che è accaduto, al vostro ingresso nel mondo delle madri, e vi farà bene parlarne con qualcuno che sappia ascoltare.

Quindi possiamo dire che i compiti principali del puerperio siano:

  • la ripresa fisica e psicologica dal partorito
  • l’adattamento al ruolo materno
  • la costruzione della relazione col bambino
  • la gestione dei cambiamenti nelle relazioni interpersonali e nel contesto sociale

Il ritorno a casa può essere vissuto sia con ansia che con estrema gioia, ma dobbiamo tenere conto del fatto che non sarà possibile tornare ad essere organizzati come prima in breve tempo. I ritmi cambiano del tutto, nei primi tempi, perché il bambino dipende totalmente da noi per tutto. E non è utile pensare che il bambino debba adeguarsi ai ritmi della mamma, semplicemente perché questo va contro la sua natura. Ci sarà tempo, con calma, per tornare a ritmi più facili per tutti.

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Dott.ssa Lucia Trabbia

Psicologa clinica e perinatale